Chiesa Madre SS: Trinità
Edificata nel 1901, come presidio militare tra le due fazioni di Akragas e Imera. Il campanile e l’abside costituivano in passato due torri dell’antico castello normanno. La chiesa è un grande mausoleo. Vi si conservano varie iscrizioni lapidee, la statua di S. Pietro in cattedra attribuito ad Antonello Gagini, San Giovanni Apostolo opera di Marco Lo Cascio (XVI sec.) e numerose altre opere. Pregevole è il fonte battesimale “ ad immersionem” in marmo istoriato, lo stesso, è arricchito di un Ciborio di marmo bianco di Carrara, attribuita ad Antonello Gagini. Meritano attenzione anche la Madonna della catena, statua di Antonello Gagini, un magnifico scrigno d’avorio del XII secolo e la statua dell’Addolorata che pianse il 20 marzo del 1931 in un’abitazione privata.
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Chiesa S. Francesco con annesso convento
(XII sec.) La chiesa ad un’unica navata, nonostante la limitata grandezza è un piccolo museo d’arte. Varie sono le opere che riempiono gli altari laterali attribuiti a Konrad Platz, Filippo Quattrocchi; le statue di S. Pasquale Baylone, S. Giuseppe e S. Eligio (S. Alò) del XVI secolo di autori locali. Di particolare pregio è l’Annunziata, gruppo scultoreo in legno di pioppo, salice e tiglio attribuita a Marco Lo Cascio da Chiusa Sclafani. l monastero è stato ristrutturato ed adibito a Palazzo Municipale.
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